Il periodo da Costantino a Teodosio

Dopo l’abolizione del titolo di Cesare, nel 318 le suddivisioni amministrative (4) vennero restaurate sottoitaly_3 il governo dell’imperatore Costantino I. Queste assunsero la forma di prefetture del pretorio, all’interno delle quali la gestione amministrativa era affidata ai prefetti. Nella maggior parte dei casi queste figure di comando continuarono a cambiare. Costantino ebbe un’altra idea che nessuno ebbe prima di lui, e che cambiò sostanzialmente la storia della civiltà europea e non solo. Decise infatti di creare una seconda capitale, chiamata Nova Roma (che in poco tempo cambiò il suo nome seguendo quello dell’imperatore, nacque dunque Costantinopoli).

Questa nuova città divenne rapidamente la capitale della parte orientale dell’immenso impero romano. Un altro grande cambiamento avvenne quando la città di Roma, in Italia, smise di essere considerata la residenza imperiale, che in quel momento venne spostata a Mediolanum (l’attuale Milano), e successivamente a Ravenna.

Durante il IV secolo, l’impero e la sua struttura di amministrazione dei territori venne modificata svariate volte. Le diocesi e le province vennero suddivise creandone di nuove, mentre la prefettura del pretorio venne riformata e infine abolita.

Alla morte di Teodosio, (nell’anno 395) si ebbe il cambiamento più radicale della storia di quel periodo. L’impero romano venne scisso in due parti totalmente divise. Nacquero così l’impero Romano d’Occidente e l’impero Romano d’Oriente. Le diocesi erano divenute 13, sei formavano l’impero occidentale e sette caratterizzavano l’impero orientale.

Nel 476 l’impero romano d’Occidente cade sotto i colpi delle costanti invasioni delle popolazioni barbariche del Nord, ma l’impero romano d’Oriente (conosciuto come impero bizantino, seguendo il nome della sua capitale Bisanzio), continuò a sopravvivere per molti secoli e la sua suddivisione amministrativa venne modificata costantemente.

Tra il 534 e 536, fu Giustiniano a imporre delle riforme sostanziali. All’interno di alcune delle province appartenenti all’impero, il potere militare e quello civile vennero uniti sempre di più. Anche i successori dell’imperatore Giustiniano apportarono grandi modifiche, come per esempio nel 580 la creazione degli esarcati in Italia, mentre in territorio africano vennero abolite le diocesi nel 640, sostituite dai themata. Si trattava di circoscrizioni militari la cui difesa venne affidata a soldati locali.

Le continue riforme portarono ad un’unione sempre più stretta tra i poteri militari e quelli civili, conducendo l’amministrazione nelle mani di una sola figura. Parliamo dell’esarca per quanto riguarda i territori occidentali, lo strategos per quanto riguardava i themata.